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Testi tratti liberamente dalla Collana Puglia Rurale, Regione Puglia - Assessorato Agricoltura Foreste Caccia E Pesca - Ufficio Sviluppo Agricolo, Tipografia Romana SRL, Bari, 2001.


Un primo ricordo dell’esistenza di Barletta, secondo Stefano Bizantino, si trova presso Teopompo. I Latini la chiamarono Barulum, Strabone Baretum; successivamente fu denominata Barectye e fin dai primi tempi della lingua volgare Barletta. Sono di età romana le prime testimonianze che indicano Barletta come scalo commerciale per i prodotti provenienti dalla vicina Canosa. La città di Barletta fu fiorente sotto i Normanni , che la dotarono della prima cinta muraria, e si sviluppò considerevolmente con l’arrivo degli abitanti di Canne , nel 1083, dopo la distruzione della stessa ad opera di Roberto il Guiscardo.
La città di Barletta ha sempre ricoperto un ruolo di primo piano durante le Crociate , infatti il suo fu uno dei porti più importanti dell’Adriatico grazie ad una posizione favorevole per il raggiungimento della Terrasanta. A Barletta si stabilirono numerosi ordini cavallereschi che contribuirono alla fortuna della città costruendo case e chiese.
Con gli Angioini la città conobbe un periodo di grande ricchezza testimoniato dalla costruzione di numerose chiese e in particolare dall’ampliamento della cinta muraria e del castello.
Nel 1503 un noto episodio d’arme fra i cavalieri francesi e italiani causò il confronto tra i soldati delle due parti che è passato alla storia sotto il nome “Disfida di Barletta”.
Nel 1656 una terribile pestilenza decimò la popolazione barlettana causando una grave crisi demografica ed economica da cui si risollevò verso la fine del XVIII secolo.




  • Beni architettonici

  • IL CASTELLO
    Il castello di Barletta si presenta come un palinsesto del succedersi delle dinastie del regno meridionale. Non un castello, ma più castelli in uno. Quattrocento anni di storia dalla fine dell’XI secolo agli ultimi del XVI secolo scritti nella pietra. La prima testimonianza del castello risale al 1202, otto anni dopo la fine della dominazione normanna.
    Anche Federico II, che pose particolare cura nell’edificazione dei castelli nel suo regno, si occupò di ristrutturare l’antica torre normanna.
    L’imperatore Federico sostò una sola volta nel castello di Barletta e fu in occasione della Crociata del 1228. Prima di partire infatti, convocò per un’assemblea generale vescovi e dignitari per dare disposizioni per la sua successione e per la reggenza del regno durante la sua assenza.
    La parte sveva del castello è oggi sul lato sud-est. E’ costituita da alcune ampie sale con volte a tutto sesto. Sulle lunette di alcune finestre esterne si conserva il disegno dell’acquila con le ali spiegate, simbolo della dinastia sveva che si ritrova anche nelle lunette del castello di Trani e di Bari.
    All’interno del castello sono inoltre esposte pregiate collezioni pittoriche tra cui ricordiamo quelle del famoso pittore barlettano Giuseppe De Nittis, le collezioni di Paolo Ricci e Giuseppe Gabbiani e l’importante donazione Cafiero. Di grande importanza è il Busto dell’Imperatore Federico II di Svevia poiché rappresenta l’unica immagine esistente dell’Imperatore.

    TEATRO CURCI
    Il teatro Curci è uno degli esempi più belli del neoclassicismo pugliese.
    L’edificio che prende il nome da un musicista barlettano, fu progettato e costruito inizialmente dall’ingegnere Nicolò Leandro e durò fino al 1864, quando crollo convinse a rimetterci mano perché si era dimostrato anche molto piccolo. Così l’architetto Santacroce lo ridisegnò sul modello del San Carlo di Napoli.

    MONTE DI PIETA’
    Palazzo imponente dal nome della confraternita alla quale re Ferdinando di Borbone lo concesse alla fine del ‘700, ora è tenuto da laici tranne la bellissima chiesa barocca annessa.

    IL PALAZZO DELLA MARRA
    Il palazzo della Marra è un unicum nel panorama dell’architettura nobiliare barlettana, perché se la caratteristica comune dell’urbanistica cittadina consiste in costruzioni affiancate una all’altra, esso si ergeva isolato secondo i principi dell’arte rinascimentale del costruire.
    La bellezza principale del palazzo è nella loggia posteriore e nell’adornato portale barocco con le raffigurazioni che rappresentano la vecchiaia e la giovinezza. Lo balcone è sostenuto da cinque mensole raffiguranti mostri, cani e grifi dalla grande bocca aperta. Lungo la facciata, all’altezza del balcone, corre un fregio che riporta la scritta “ DELLA MARRA”.

    VILLA BONELLI
    Villa monelli, acquistata dal comune nel 1957 e poi aperta al pubblico, rappresenta oggi il simbolo della città. Si tratta di una palazzina di 3.000 mq su due piani e con 22.500 metri quadri occupati pini palme e boscaglia e una palazzina. Questa villa ha avuto un ‘importanza tale da determinare il nome del quartiere in cui si trova, detto appunto Borgovilla.

    ERACLIO
    La statua di Eraclio, collocata davanti alla basilica del Santo Sepolcro, rappresenta il simbolo della città di Barletta. Molte sono le ipotesi di identificazione di questa statua. Forse rappresenta Valentiniano I, o Onorio (metà del IV secolo d.C.) o ancora Giustiniano I (482-565 d.C.). Il motivo per il quale gli fosse dato il nome di Eraclio è dovuto probabilmente al costume di rimedicare statue antiche ad imperatori successivi. Che si tratti di un imperatore comunque sembra certo. La statua, alta cinque metri e venticinque centimetri, regge con la mano destra la croce e con la sinistra un globo , entrambi simbolo di potere.
      

    LA CANTINA DELLA DISFIDA
    Nella generale tradizione tramandataci, il banchetto della disfida si sarebbe svolto nella cantina ubicata all’inizio dell’attuale via Cialdini, a un metro e mezzo sotto il livello stradale. La cantina consta di un salone rettangolare con delle ampie arcate ogivali, con sovrapposizioni romaniche del XIV secolo. Accanto alla sala principale ci sono due sale minori a cui si accede passando per degli archi trecenteschi.


  • Siti archeologici

  • CANNE DELLA BATTAGLIA
    A pochi chilometri da Barletta è possibile visitare il sito archeologico di Canne della Battaglia, famoso a causa dello scontro avvenuto nel 216 A.C. tra i Romani e i Cartaginesi di Annibale, che si concluse con la vittoria di quest’ultimi.
      

    GLI SCAVI DI VIA R.VITRANI
    Gli scavi hanno portato alla luce una vasta superficie comprendente i resti di un edificio di culto e del suo pavimento originario costituito da lastre tombali (mt, 18,40 x 11,50).


  • Chiese

  • CATTEDRALE DI S. MARIA MAGGIORE
    L’attuale chiesa è stata costruita in tre epoche diverse. La prima comprende la facciata fino ai quattro archi sostenuti da sei colonne di granito, all’interno dell’edificio. Per la seconda parte della fabbrica ci si rifà ad un documento del 1260 che riguarda la richiesta da parte dei cittadini barlettani di essere esonerati dalle tasse della vendita della cera per la fiera dell’Assunta, poiché essi avevano donato il loro ricavato per l’ampliamento della chiesa di S. Maria Maggiore. La terza fase riguarda l’ampliamento delle due ultime campate e la costruzione dell’abside.
    Nella parte esterna la chiesa presenta una facciata alquanto semplice a spioventi, tripartita da lesene con un portale rinascimentale. A sinistra della facciata si eleva la torre campanaria, alta quarantatrè metri. Nella parte posteriore della cattedrale colpisce l’abside radiale dalle forme gotiche. L’interno della chiesa non differisce di molto dalle altre cattedrali pugliesi. A tre navate, essa è molto simile a quella di S. Nicola di Bari. La navata centrale è sostenuta da sei colonne di granito nero, sui capitelli delle quali si poggiano quattro arcate circolari.All’interno della chiesa ci sono nove altari , tutti di marmo variamente colorato. Inoltre nella cattedrale è custodita la Croce Patriarcale. Numerose altre opere che arricchivano gli altari della chiesa si trovano in Curia in attesa di essere ricollocati.

    CHIESA DI S. ANDREA
    Un’altra chiesa molto antica è la chiesa di S. Andrea con annesso convento. La chiesa è ad impianto basilicale a tre navate e si presenta oggi come il frutto di differenti rifacimenti cinquecenteschi e settecenteschi. Di medioevale c’è solo il portale. L’interno della chiesa contiene numerose testimonianze artistiche che vanno dal XVI al XIX secolo, tra cui ricordiamo la tavola dipinta della Madonna con Bambino, il Sant’Antonio da Padova ed il Cristo Portacroce.

    MADONNA DEL CARMINE
    Il suo antico nome è S. Maria de Charitate. Posta di fronte alla chiesetta di San Cataldo , si pensa che questa chiesa esistesse a Barletta dalla seconda metà del XIV secolo.

    S. CATALDO
    La piccola chisa di S. Cataldo fu costruita sul vecchio molo del porto interrato nel XIV secolo e il santo a cui fu dedicato l’edificio fu il primo santo di Barletta.

    MONTE DI PIETA’
    La costruzione, barocca secentesca, comprende chiesa e convento appartenuti ai Gesuiti.

    LA CHIESA DI NAZARETH
    Costruita nel XVI secolo probabilmente con lo scopo di sopperire con elemosine e donazione ai bisogni della chiesa patriarcale Gerosolimitana, doveva essere molto importante poiché attorno alla chiesa si trovavano molte fabbriche occupate dal vicariato, da un ospizio e da un ospedale.

    CONVENTO E CHIESA DI S. MARIA DELLA VITTORIA
    La chiesa sorse nella seconda metà del secolo XV mentre il monastero fu costruito nel 1560.

    CONVENTO E CHIESA DI S. RUGGERO (sec. X-XVII)
    L’origine di questa chiesa con l’annesso convento si fa risalire al X secolo, anche se non si possiede nessun documento in proposito, anche se è in questo periodo che comincia l’espansione dell’ordine benedettino cui il convento appartenne in origine. La prima data certa che si possiede è il 1162. La Chiesa famosa perché secondo la tradizione conserva le spoglie di San Ruggiero, si presenta ad una sola navata coperta da una volta in legno dorato composta da ottanta lacunari di forma ottogonale. Al centro della volta vi è una grande tela incorniciata raffigurante il “ Martirio di S. Stefano”. Da ammirare l’artistico coro con le gelosie in legno dorato, opera del 1632.

    CHIESA PARROCCHIALE DI S. BEBEDETTO
    la chiesa si presenta internamente elegante e semplice. All’interno ci sono due monumentali strutture bronzee: il Cristo Risorto e il Tabernacolo.

    CHIESA DI S. AGOSTINO
    Risalente alla fine del XII secolo, la chiesa è a navata unica. L’interno è frutto di vari rifacimenti, contiene sette altari e numerosi dipinti pregevoli.

    CHIESA DI SAN GIACOMO
    La chiesa, una delle più antiche della città, sorge lungo la via litoranea. Essa in origine doveva avere un convento annesso: il alcuni documenti è citato un ricovero e un cimitero. All’interno della chiesa sono conservati: u n prezioso Altare Maggiore in marmo, un Sarcofago su cui è scolpito un vescovo, un organo della fine del ‘500, il Battistero datato 1576, una statua lignea di S. Michele Arcangelo, la statua lignea del Santo protettore, una tavola professionale a tempera raffigurante la Madonna con bambino, un’antica tela della Madonna di Costantinopoli, un settecentesco Crocifisso in avorio e il quadro del Cristo alla colonna, datato 1596, che reca sul corpo le ferite della peste. La chiesa è ricca di preziose reliquie.

    BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO
    Tra i monumenti più importanti della città per la singolarità della sua architettura, la chiesa fu dedicata al Santo Sepolcro e sorse probabilmente come monumento votivo di qualche pellegrino di passaggio per la terra Santa. Il Santo Sepolcro ha un tipo di architettura che nel suo insieme non può essere associato a nessuna tipologia. Si tratta di un tipo d’arte nato dall’incontro di modi romantici e orientali importati dalla Terra Santa.
    L'edificio ha la forma di un organismo a doppia “T”, con la parte orientale a due piani. E’ possibile accedere al piano superiore da una torre scalare visibile sul lato sinistro della facciata. All’interno della chiesa è possibile ammirare un’icona della Vergine Glykophilousa, venerata come Madonna Assunta, la Croce Patriarcale, la Colomba eucaristica, il Tabernacolo del XIII secolo il Breviario membranaceo (sec. XIII) in cui è trascritta la liturgia della Chiesa di Gerusalemme e un Ostensorio di ramesmaltato e cristallo.

    LA CHIESA DI S.DOMENICO
    In seguito alla distruzione del convento di S. Domenico fuori le mura, i Domenicani cercarono un’altra sede ed ottennero la chiesa di S. Maria Maddalena, appartenuta da principio ai Templari. La Chiesa si presenta oggi a tre navate, con copertura a capriate; lungo la parete sinistra si trovano le tre semicolonne con semplici capitelli. Al suo interno sono conservate molte opere tra cui ricordiamo la “Predica di S. Vincenzo”, la tela del “Miracolo di S. Domenico a Suriano e il dipinto dell’Azzolino del 1610 circa raffigurante la “Pietà”.

    CHIESA DELLE ANIME DEL PURGATORIO
    La chiesa dalle forme barocche è ora in restauro.

    CHIESA E CONVENTO DI S.ANTONIO
    La chiesa è molto semplice, a navata unica, in pietra calcarea. Il portale centrale è sovrastato da una nicchia con la statua del Santo. All’interno, ci sono dieci cappelle. La chiesa depredata di gran parte dei suoi arredi a causa di un lungo stato di abbandono, è ora in restauro.

    CHIESA DELLA MADONNA DEGLI ANGELI
    La chiesa è detta anche dei “greci” perché fu il luogo di culto della Colonia Greca insediatasi a Barletta nel XV secolo.

    CONVENTO E CHIESA DI S. LUCIA (Sec. XIV-XV)

    S. MARIA DEGLI ANGELI (1554)

    CAPPELLA RURALE DEL CROCIFISSO
    Sulla strada provinciale Barletta-Andria sorge la trecentesca chiesa campestre del SS. Crocifisso, restaurata nel 1913.

    CHIESA DELL’IMMACOLATA
    La chiesa dell’Immacolata eretta nella prima metà del ‘900, vanta una facciata neoclassica scandita verticalmente da sei colonne. La cupola, a 46 metri d’altezza, è sormontata da una croce luminosa. L’interno, demarcato da 14 colonne corinzie, riceve una forte spinta verticale da tutta la struttura portante, sormontata dalla cupola. Il giorno 8 dicembre del 1970 vi fu eretta la Parrocchia.

    SANTUARIO DELLA MADONNA DELLO STERPETO
    Il Santuario dedicato alla Madonna dello Sterpeto, Patrona della città di Barletta, sorge a 4 km dalla città. La Vergine è così chiamata perché secondo la tradizione, l’icona bizantineggiante che la ritrae con il Bambino fu rinvenuta in un carpo di sterpi nel 1656. Da quel momento iniziò il culto della santa icona e li fu costruito il santuario dedicato alla Madonna. L’icona è stata custodita nel tempo da Monaci Brasiliani, da Francescani e da Cistercensi Benedettini. Di recente è stato anche costruito un nuovo santuario.




  • Territorio

  • Il territorio si estende su 14.754 kmq e confina a nord con il mare Adriatico, a sud-est con Trani, a sud con Andria, a sud-ovest con Canosa, a ovest con la foce del fiume Ofanto e a nord-ovest con Margherita di Savoia. Il fiume Ofanto, che sbocca ad appena 5 km dalla città di Barletta, rappresenta l’unico fiume di un certo rilievo della regione.


  • Porto e Spiaggia

  • La città di Barletta si affaccia sul mare ed è dotata di spiagge molto ampie e spaziose. Tra le più importanti citiamo quella di Ponente e di Levante, dotate di numerosi ed attrezzati stabilimenti balneari.




  • Feste religiose

  • PROCESSIONE EUCARISTICA E PROCESSIONE DEL LEGNO DELLA CROCE: si svolge il venerdi della settimana santa.
    FESTA PATRONALE DELLA MADONNA DELLO STERPETO E DI S. RUGGERO: si svolge nella seconda domenica di luglio.
    FESTA DI S. CATALDO: si svolge nel mese di agosto.
    VISITA AGLI ALTARINI, 14 Agosto.
    FESTA RELIGIOSA DELL’ASSUNTA, 15 Agosto.
    FESTA DI SANTA LUCIA, 13 Dicembre.
    VISITA AI PRESEPI VIVENTI, 25 Dicembre.
    FESTA DI S. RUGGERO, 30 Dicembre.


  • Sagre e mercati

  • FESTA DELLA TERRA, Agosto.
    FESTA DEL MARE, Agosto.
    MERCATO SETTIMANALE, Sabato.


  • Manifestazioni

  • ANNIVERSARIO DELLA DISFIDA DI BARLETTA, 13 Febbraio.
    SFILATA DI CARNEVALE, si svolge ogni anno nella settimana che precede la quaresima.
    TORNEO INTERNAZIONALE DI TENNIS, Marzo.
    MAGGIO GIOVANI: durante il mese di maggio, si organizzano concerti musicali per dare spazio ai giovani emergenti.
    ESTATE BARLETTANA: durante i mesi estivi si organizzano molti eventi culturali.
    ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI CANNE, 2 Agosto.
    FIERA DELL’ASSUNTA: si svolge nel borgo marinaro della città durante i primi quindici giorni di agosto.




    IN MACCHINA:
    A 14: Bologna-Taranto (uscita Andria-Barletta)
    A16: Napoli- Bari (uscita Canosa di Puglia)
    Statale 16 “Adriatica” Padova-Otranto
    Statale 16 bis Cerignola-Bari

    IN TRENO:
    Ferrovie dello Stato
    Ferrovia Bari Nord Bari-Barletta

    IN PULMANN:
    Linea Bari-Foggia e viceversa

    IN AEREO:
    Aeroporto Bari-Palese km.50

    News


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