Scelta da sempre come ottimo sito abitativo da numerose civiltà, Canosa ancora oggi gode di una favorevole posizione geografica posta alle pendici della valle del fiume Ofanto. La leggenda attribuisce la fondazione dell’antica Canusium all’eroe greco Diomede, di sicuro però sappiamo che le prime tracce di nuclei abitativi e in particolare di necropoli risalgono addirittura al secolo 1400 - 120 a.C. Numerose anche le tracce di insediamenti dauni risalenti al VII e VI sec. a.C. lungo la via che porta a Cerignola, nei quali sono stati ritrovati manufatti in ceramica di inestimabile valore. Maggiore splendore e ricchezza economica vengono raggiunti da Canosa durante la dominazione di Roma. In età imperiale si trasforma in una colonia romana acquistando il nome di Aurelia Augusta Pia Canusium. L’ordinamento della nuova colonia romana viene affidato al senatore ateniese Erode Attico, al quale si deve la costruzione di un grande acquedotto assieme al nuovo assetto urbano. Tra il V e VI secolo d. C. Canosa divenuta sede episcopale, in particolare grazie al lungo episcopato del Vescovo Sabino comincia lentamente a risplendere ricevendo numerosi cambiamenti architettonici. Alla morte del Vescovo Sabino la città ripiomba nel declino, viene devastata prima dalla guerra greco–gotica (VII sec. d. C.), poi dall’invasione longobarda e saracena. Canosa è pronta a rinascere solo in epoca normanna (XII sec. d. C.). Nei secoli successivi, con le numerose incursioni e con l’avvicendarsi di numerose gestioni feudali, Canosa conosce il massimo degrado. L’ultimo principe a governare la città sarà Capece Minutolo sino al 1822. Anche avendo perso negli anni la gran parte del suo patrimonio, la città ha sempre trovato il coraggio di ricostruirsi rappresentando ancora oggi un forte richiamo per molti visitatori.
Beni architettonici
CATTEDRALE DI SAN SABINO Si tratta di una struttura che ricalca lo stile pre-romanico pugliese e lo si avverte innanzitutto dalla tipica pianta a croce latina. Ubicata nel centro di Canosa venne consacrata nel 1101, ma probabilmente custodiva già da tempo le ossa del Vescovo Sabino, divenuto patrono della città. L’interno della Cattedrale si contraddistingue per la sua semplicità assieme ai numerosi cambiamenti subiti durante i secoli. |
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CHIESA DELLA PASSIONE Di relativa recente costruzione (1870), fu costruita in onore di Gesù Redentore con il contributo dei fedeli.
CHIESA DI S. FRANCESCO E S. BIAGIO Ubicata tra via Matteotti e P.zza dei Martiri questa parrocchia risale probabilmente al XIII secolo. Antica sede dei frati francescani conventuali venne distrutta durante l’ultima guerra e ricostruita in chiave moderna.
CHIESA DEL CARMINE Apparteneva anticamente ad unico complesso che comprendeva il convento dei frati francescani scalzi.
CHIESA DI SANTA CATERINA Situata nel centro storico, nasce come piccola cappella affidata alla Chiesa di S.Francesco e S.Biagio.
CHIESA DEL PURGATORIO Fondata nel 1700 e dedicata a Santa Lucia ha subito con gli anni numerosi restauri.
CHIESA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE Costruita nel 1800 e divenuta parrocchia, fu dedicata alla Madonna della Salette apparsa in Francia nel 1846.
CHIESA DELL’IMMACOLATA Ubicata in via Corsica venne fondata dalla Famiglia Petroni nel 1862e attualmente viene utilizzata dalle suore alcantarine come cappella.
CHIESA DI COSTANTINOPOLI Fuori dal centro abitato è possibile ammirare questa splendida chiesa realizzata in tufo e in stile gotico - toscano, risalente alla metà del ‘600.
PALAZZO DI CITTÀ Si tratta di un antico convento francescano risalente al 1300 e strutturato su due piani. Durante i secoli ha subito profondi cambiamenti e dopo lunghe dispute tra il comune e la diocesi per l’appartenenza dell’edificio, solo nel 1865 è divenuta la sede del Municipio di Canosa.
Numerosi sono gli splendidi palazzi ottocenteschi in città: Palazzo Visconti, Palazzo Rossi, Palazzo Fracchiolla e Palazzo Lembo.
Siti archeologici
NECROPOLI DEL POZZILLO Fuori dal centro abitato e precisamente in contrada Pozzillo, negli anni 60 vennero ritrovati circa 200 cinerari in una necropoli databile al 1400 – 1200 a.C. Le urne erano poste una vicina all’altra ed erano coperte da una lastra di pietra. Attualmente i cinerari sono custoditi presso il Museo Nazionale di Taranto.
INSEDIAMENTO TOPPICELLI Riconducibile sicuramente all’epoca Dauna, l’insediamento sviluppatosi quasi alle pendici del fiume Ofanto tra il VII e il VI sec. a.C. mostra i resti di numerose fornaci che fanno pensare alla presenza di un vasto quartiere ceramico. Sono stati ritrovati inoltre numerosi corredi funerari appartenenti alle tredici tombe scoperte nei dintorni dell’insediamento.
COMPLESSO IPOGEICO LAGRASTA È uno dei ritrovamenti più spettacolari e più noti della necropoli daunia. Si tratta di tre ipogei completamente scavati nel tufo e convergenti. Il più importante è sicuramente quello di Lagrasta, conservato meglio di tutti con pianta a croce latina e un corridoio d’accesso che porta a nove ambienti.
IPOGEO DELL’OPLITA Risalente al IV – III sec. a.C. questo ipogeo è situato a pochi metri dalla stazione ferroviaria. All’interno è possibile ammirare un pannello rettangolare che ritrae in bassorilievo una decorazione figurata, che ha ispirato il nome dell’ipogeo stesso. Sulle pareti si osservano dei fori riprodotti a distanza regolare che servivano come sostegni per raccogliere offerte e fiori.
IPOGEO DEL CERBERO Venne scoperto in concomitanza agli scavi fatti per la costruzione del Liceo scientifico E. Fermi,agli inizi degli anni settanta. Fu chiamato ipogeo del Cerbero, poiché su alcuni stipiti e sull’architrave furono ritrovati numerosi fregi pittorici che rappresentano l’animale.
IPOGEO MONTERISI – ROSIGNOLI Scoperto agli inizi dell’ottocento e risalente al IV sec. a.C., si presenta ancora oggi con un lungo e ripido corridoio scavato nel tufo. All’interno si possono ammirare numerose decorazioni rappresentanti animali e il soffitto sorretto da una trave centrale tale da riprodurre una struttura a doppio spiovente.
TEMPIO ITALICO/BASILICA DI S. LEUCIO Nel 1925 su segnalazione dello storico Nunzio Jacobone, vennero condotti degli scavi che portarono alla luce uno dei più interessanti luoghi di culto di epoca ellenistica nell’Italia Meridionale. A pochi passi dal centro abitato, sulla collina di S. Leucio venne portato alla luce lo splendido tempio dedicato alla dea Minerva, dimostrato anche dalle numerose iscrizioni dedicatele. La costruzione del tempio dedicato alla dea, suggellava probabilmente l’alleanza tra Roma e Canosa avvenuta nel 318 a.C. Sono rimasti ancora integri i capitelli ionici e i semicapitelli corinzi. Durante il V e VI sec. d.C., Canosa divenuta sede e episcopale e in particolare nel periodo sabiniano, sul preesistente Tempio Italico venne costruita la splendida Basilica di S. Leucio. Si tratta di uno dei maggiori esempi di architettura paleocristiana in Puglia. All’interno ci colpisce innanzitutto il pregiato pavimento in mosaico raffigurante disegni geometrici, fiori e animali.
PONTE ROMANO Sulla SS. 98 che porta a Cerignola è possibile ammirare lo splendido ponte romano (I – II sec. a.C.) posto sul fiume Ofanto. Utilizzato per collegare la città di Canosa al resto della Daunia, il ponte a schiena d’asino è formato da cinque arcate e sorretto da imponenti pilastri. A soli 300 metri dal Ponte Romano sorge il Mausoleo Sepolcrale Bagnoli a pianta rettangolare e datato intorno al I sec. a.C. |
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MAUSOLEO SEPOLCRALE BARBAROSSA Si tratta di un monumento funerario situato lungo la via che porta a Cerignola e risalente al secolo I e II sec.
TOMBA CASIERI Si tratta di una struttura architettonica semplice e grossolana. La parete di ingresso è rivestita da mattoncini di colore rosso tenue.
ARCO ONORARIO Risale al II secolo d. C. e viene chiamato anche Arco Traiano, si tratta di una struttura molto semplice senza nessun elemento scultoreo di rilievo.
TEMPIO DI GIOVE In via Imbriani, in pieno centro cittadino, venne ritrovato questo splendido tempio appartenete ad una domus tiberiana. Numerosi gli affreschi ancora ben visibili e i pavimenti in mosaico. Durante gli scavi venne ritrovata all’interno una statua raffigurante Giove, attualmente custodita al Museo Nazionale di Taranto.
TERME LOMUSCIO A pochi passi dal Tempio di Giove sorgono le splendide Terme Lomuscio (II – III sec. d. C.), nate in concomitanza alla creazione del grande acquedotto costruito dai Romani nella Città. Parzialmente conservati si intravedono nelle terme numerosi ambienti come lo spogliatoio, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium. Gli ambienti erano probabilmente riscaldati, visto il ritrovamento di un forno di alimentazione.
RESTI DI S. PIETRO Siamo in pieno periodo paleocristiano, la cattedrale di S. Pietro costruita nel IV sec. d.C. accolse le spoglie del Santo Patrono (Vescovo Sabino) nel 566 d. C. Purtroppo resta ben poco di questo importante luogo di culto, come alcuni blocchi intonacati.
BATTISTERO DI S. GIOVANNI Si tratta di una struttura rimaneggiata come frantoio e scoperta e riconosciuta come luogo di culto dedicato a S. Giovanni durante gli scavi del 1967. A pianta dodecagonale, presenta un ingresso principale che conduce ad altri quattro ambienti che si affacciano a loro volta su un ampia stanza con una vasca battesimale. A pochi passi dal Battistero è possibile ammirare anche i resti della piccola Basilica del S. Salvatore.
NECROPOLI DI SANTA SOFIA Lungo la strada che conduce a Barletta a pochi passi dal letto del torrente Lamapopoli venne scoperta per caso, dopo l’alluvione del ’51 una splendida necropoli romana. Numerosi sono i monumenti scoperti come celle sepolcrali di diverse dimensioni, assieme ai resti di una basilica paleocristiana. Il luogo venne rimaneggiato in età longobarda e venne dedicato a Santa Sofia.
CASTELLO Attraverso il centro storico seguendo un percorso di tortuose viuzze, è possibile ammirare lo splendido castello medievale di Canosa. Posizionato su un’altura dove sorgeva l’antica acropoli, il castello adibito principalmente a prigione conosce il massimo splendore durante la dominazione normanna. Appartenuto al principe Capece Minutolo, del castello rimangono ben visibili i ruderi delle cinque torri e del muro di cinta. Si scorgono ancora oggi nella struttura inferiore le ultime tracce dell’antica acropoli, costituita da grossi blocchi di pietra. |
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Musei
MUSEO CIVICO Ubicato presso lo splendido Palazzo Casieri (XIX sec.), il museo venne fondato nel 1934 grazie al notaio Gaetano Maddalena. È distribuito in 10 sale ed è possibile ammirare numerosi corredi funerari del IV e del III sec. a.C., numerosi frammenti di terracotta, capitelli, resti dell’acquedotto romano e una copia della tavola dei magistrati canosini data al 233 d.C.
Masserie
La maggior parte delle Masserie databili presso a poco al XVIII sec. sono edificate su antiche dimore romane. Alcune si presentano fortificate e tutte completamente diverse tra di loro. Restano comuni alcuni ambienti come i granai e le stalle. Molte di queste Masserie, alcune perfettamente restaurate, si sono trasformate in splendide strutture ricettive.
Territorio
Il territorio di Canosa assieme alla frazione di Loconia occupa un’area di circa 150 kmq. Contesa tra la Murgia e la fertile valle dell’Ofanto, fa sì che Canosa goda di una favorevole posizione geografica e climatica. I terreni prevalentemente argillosi e calcarei hanno dato vita a numerose grotte in tufo, materiale usato ancora oggi nell’edilizia. La fertilità dei terreni, grazie anche ai numerosi pozzi artesiani e freatici, rende Canosa uno dei centri agricoli più importanti della BAT. Numerosi e frequenti i paesaggi sovrastati da immense colture di vigneti, uliveti, frutteti, ortaggi di ogni tipo e cereali. Spontaneamente crescono numerose piante commestibili utilizzate per preparare succulenti pianti: come le cicorielle, i sivoni, i cardi e la rucola selvatica.
Splendida la valle dell’Ofanto per le numerose specie di animali e di piante come l’erba lattona, le canne palustri, la malva, il frassino, il salice, il pioppo, l’orchidea e numerosi gerani selvatici. Numerosissima la fauna che popola la valle dell’Ofanto a partire da splendidi esemplari di tartarughe, volpi, lepri, rapaci come il gheppio e il nibbio. Nei suoi dintorni sono stati avvistati anche numerosi esemplari di ardeidi come l’airone, la garzetta e il tarabuso e infine mammiferi come la lontra, animale ormai in via d’estinzione. |
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Feste religiose
NASCITA DI S. SABINO: il 9 febbraio si festeggia la nascita del Santo Patrono, numerosi i riti liturgici e le processioni che si susseguono in città. La Festa si conclude con splendidi fuochi pirotecnici.
MADONNA DI COSTANTINOPOLI: il primo martedì di marzo i devoti alla Madonna si recano presso il santuario e si riuniscono tutta la giornata in preghiera.
RITI DELLA SETTIMANA SANTA: assieme alla processione dei misteri che ha luogo il venerdì santo, si segnala anche la processione della Desolata, con partenza dalla Chiesa di S. Francesco e S. Biagio accompagnata dai canti di un folto gruppo di donne con il volto coperto e vestite di scuro.
FESTA DEI SANTI PATRONI: viene chiamata anche festa tradizionale e si svolge dal 31 luglio al 2 agosto. Vengono festeggiati assieme a S. Sabino anche la Madonna della Fonte e Sant’Alfonso dei Liguori. Bellissimo il lancio dei palloni aerostatici, le luminarie e i fuochi pirotecnici assieme a singolari riti liturgici.
FESTA DELL’ASSUNTA: il 15 Agosto la città si illumina di luci e colori, sorgono spontanei in città altarini adornati da fiori e luci con l’immagine della Vergine.
SANTA TERESA: il 25 novembre presso la parrocchia di S. Caterina si organizza una splendida festa rionale, vengono preparati numerosi falò intorno al quale si recitano filastrocche propiziatorie.
Fiere sagre e mercati
SAGRA DELLA PERCOCA: si svolge la seconda domenica di agosto presso la borgata di Loconia, frazione di Canosa. Si festeggia il raccolto di queste squisite pesche accompagnate spesso da vino rosso e corposo, tradizionalmente servite a fine pasto.
SAGRA DEL BACCALA' E DEL SOFFRITTO: 15 agosto.
SAGRA DEL VINO DOC “Canusium“: 10 novembre.
FIERA DELL’AGRICOLTURA E DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA VALLE DELL’OFANTO: il 20 e il 21 Maggio in Zona Costantinopoli.
MERCATO SETTIMANALE, Giovedì.
Manifestazioni
FESTIVAL LIRICO: si tiene nel mese di aprile - maggio, si organizzano concerti in onore del famoso tenore canosino Enzo De Muro Lontano.
ESTATE CANOSINA: si tiene nel mese di luglio e agosto, promossa dall’amministrazione locale assieme alla collaborazione di associazioni cittadine. Manifestazioni di vario genere si susseguono in città, spaziando dalla musica agli spettacoli e allo sport.
CONCERTI E CORI NATALIZI: si tengono costantemente durante il mese di dicembre in cattedrale e presso alcune parrocchie della città.
La semplicità e genuinità della vita contadina è alla base della gastronomia locale. Ottimi gli strascinati con ragù e “ricotta dura” o anche accompagnati con verdure selvatiche come i cardi e la rucola e conditi con un filo d’olio extra vergine d’oliva. A Pasquetta è tradizione cucinare gli stessi cardi con brodo di agnello, amalgamati con uova e formaggio e infornati. Gustosi anche gli involtini di carne di cavallo cucinati nel ragù o semplicemente sulla brace. Arrivati al dolce non ci resta che l’imbarazzo della scelta, ne citiamo solo alcuni come marzapane, mostaccioli e scarcelle.
IN MACCHINA:
Autostrade A16 Napoli-Bari, uscita Canosa di Puglia
Autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita Canosa di Puglia.
SS 98 Cerignola – Bari.
SS 93 Barletta – Canosa – Lavello.
IN TRENO:
Ferrovie dello stato: Linea Barletta – Spinazzola.
IN PULMANN:
S.I.T.A. (collegamenti regionali).
Marozzi (Roma – Firenze).
Marino (Milano – Torino – Napoli).
IN AEREO:
Aeroporto Bari-Palese.
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