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Testi tratti liberamente dalla Collana Puglia Rurale, Regione Puglia - Assessorato Agricoltura Foreste Caccia E Pesca - Ufficio Sviluppo Agricolo, Tipografia Romana SRL, Bari, 2001.


Minervino Murge, nome tradizionalmente collegato a quello di Minerva, dea della sapienza, ha origini antichissime. Il primo nucleo abitativo sorgeva sull’altopiano ai piedi dell’abitato medievale e moderno. Nel corso del III secolo, l’insediamento venne abbandonato. Da questo momento la storia della città divenne oscura per molti anni, sino al IX secolo quando per la prima volta il nome della città viene citato da una fonte scritta.
Testimonianze storiche dimostrano che Minervino fu presa e saccheggiata dai Saraceni nell’862 e poi nell’875. Nel X secolo la città diventa sede vescovile. Con l’arrivo dei normanni nel 1042, divenne feudo di Raimfrido D’Altavilla. Nel 1806 ci fu l’abolizione della feudalità. Nei salotti della borghesia cittadina si formo l’èlite giacobina che ebbe in Emanuele De Deo, il motivo più forte della sua pregnanza storica. La suddivisione del latifondo alla fine dell’800, favori lo sviluppo economico del paese e l’incremento della popolazione.
  



  • Beni architettonici

  • IL CASTELLO
    Il castello domina il territorio a nord, sulla sommità della collina, in chiara posizione difensiva. Il castello conobbe nella prima metà del 600 una serie di profonde modifiche ad opera dei principi Principi Pignatelli , che lo trasformarono in una lussuosa dimora.

    OROLOGIO VECCHIO
    Comunemente conosciuto sotto il nome di “orologio vecchio”, l’antico campanile della chiesa di un monastero, poi torre campanaria, rappresenta una grande testimonianza storica.

    CATTEDRALE
    La cattedrale fu sede dei Vescovi minervinesi dal XI secolo fino al 1818. Riedificata tra il 1500 e il 1600, sull’area della precedente costruzione di età normanna, fu consacrata nel 1608. La facciata, costruita in pietra calcarea bianca, è caratterizzata da un rosone romanico e tre portali rinascimentali. L’interno a tre navate diviso da colonne, è ricoperto da tetto a capriate lignee. Uscendo dalla cattedrale, s’incontra sulla destra il campanile, ricostruito nel 1924.
      

    CHIESA DI SAN FRANCESCO
    Fu costruita insieme ad un annesso convento dei Frati Minori Osservanti nel XV secolo da Ramondello Orsini Principe di Taranto. Internamente è possibile visitare la tomba del duca Orazio Tuttavilla Calabritto.

    CHIESA DEL CONSERVATORIO
    Già Santa Maria delle Grazie (1621), era sede delle suore di clausura Visitandone.

    CHIESA DELLA MADONNA DI COSTANTINOPOLI
    Ad una sola navata, conserva sull’unico altare, una immagine della Vergine col Bambino dipinta sul muro.

    CHIESA DEL CARMINE
    Ad una sola navata, la chiesa sorge sulle antiche mura della città.

    CHIESA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
    Consacrata il 1794 dall’ultimo Vescovo di Minervino, sulla facciata vi sono le statue della Vergine, di San Ignazio e San Francesco Saverio.

    CHIESA DELL’INCORONATA
    Costruita nella seconda metà del XIX secolo, dal maestoso protiro di ingresso e dagli altari qui portati da Napoli.

    CHIESA DI SAN MICHELE
    Costruita nel XIX secolo, presenta una caratteristica forma a pianta ottagonale. Internamente si possono ammirare delle prestigiosissime tele del napoletano Carlo Scognamiglio.

    MADONNA DELLA CROCE
    La chiesetta, composta da una sola navata, venne consacrata nel 1628 dal Vescovo di Minervino Altobello Carissimi. Essa appare costellata lungo i muri, in alto, da affreschi di fattura popolare, rappresentanti immagini di Santi. All’interno di una nicchia sull’altare è dipinta sul muro la Vergine col Bambino.

    GROTTA DI SAN MICHELE
    Secondo la tradizione, già luogo di culto pagano, poi dedicata al culto di San Michele Arcangelo, si estende per circa 70 metri di lunghezza scendendo per parecchi metri nelle viscere della collina. Sull’altare si erge la statua di San Michele. Davanti all’altare quattro colonnine in marmo, una delle quali di età romano-imperiale e le altre tre paleocristiane , testimoniano dell’uso remoto della grotta quale luogo di culto.
      

    GROTTA E SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SABATO
    L’affresco sul tufo, che risale al XV secolo, rappresenta la Vergine col Bambino tra una coppia di Angeli. E’ collocato in fondo a una piccola grotta, accessibile mediante due scalinate laterali. L’opera fu rinvenuta dal principe Marzio Pignatelli, feudatario della città nella prima metà del 600. Da qui il nome della Vergine, alla quale lo stesso Pignatelli dedicò il Santuario costituito da due chiese sovrapposte: l’inferiore, che racchiude la grotta, e la superiore, terminata nel 1799.

    SCESCIOLA
    Il borgo Scesciola, che costituisce la parte più antica del centro storico, si distingue per la presenza di viuzze strette e tortuose e per le numerose scale fiancheggiate dalle antiche case dei contadini del luogo. L’insediamento ha subito con il trascorrere degli anni uno sviluppo di tipo spontaneo: le vecchie case costituite da una stanza di forma rettangolare con accesso diretto alla strada sono state modificate in seguito all’esigenza di sopraelevare le abitazioni e costruire scale sterne che costituiscono l’elemento di raccordo tra la stanza inferiore e quella superiore. Tra le strette vie si può ammirare lo scenario delle Murge.

    LA TORRE
    La Torre quattrocentesca, fatta costruire presumibilmente tra il 1454 e il 1462 da Pirro Del Balzo, Duca di Andria, presenta una pianta circolare, con un muro spesso circa tre metri, a diversi piani che comunicano tra loro con scale mobili di legno.

    IL FARO
    Costruito nel 1932 ad esaltazione del fascismo, situato nel mezzo del giardino pubblico, è alto 32 metri ed è stato costruito in pietra dura di Minervino. Internamente è presente una scala mobile a chiocciola, che permette l’accesso alla loggetta dove si domina tutta Minervino e il paesaggio dall’Appennino lucano al Gargano.

    LE LAME
    Sito in contrada Santa Lucia, che presenta molte grotte scavate nel tufo, con grande probabilità ad opera di pastori.

    BORGHI RURALI
    Sono stati densamente abitati nei momenti di maggiore richiesta lavorativa delle colture agrarie e degli allevamenti. Il complesso della “Lamalunga” e di “Coleti Grande e Piccolo” sulla Murgia, offrono le maggiori testimonianze dell’antica tradizione contadina del luogo.

    I PALAZZI STORICI
    All’interno della città ci sono molti palazzi edificati tra il XVIII e il XIX secolo dalle illustri famiglie minervinesi. Tra i tanti ricordiamo: Palazzo Brandi, Palazzo Tedeschi, Palazzo Corsi e Palazzo Caputi.




    IL TERRITORIO
    Si estende per 255,41 kmq al margine settentrionale delle Murge. Il terreno, manifesta fenomeni carsici , con grotte ed inghiottiti stretti e profondi: “le gravi”. Nella zona a valle c’è l’invaso del Locone, creato dopo lo sbarramento del corso del torrente Locone con una diga lunga 1396 metri e alta 67 metri.

    PAESAGGIO
    Situato a due colline a circa 500 metri di altitudine, il paese è denominato “Balcone della Puglia”. Nella parte murgiana il paesaggio si presenta brullo e roccioso, rivestito di boschi. Il paesaggio è ricco di particolari, come scalinate graduate, case ramificate l’una sull’altra, la campagna, che lo rendono unico e sempre più gradevole ai visitatori.

    FLORA E FAUNA
    L’aria pulita e il profumo della terra accompagnano la proliferazione del fungo “cardoncello”. Il paesaggio offre splendidi colori: alla fine dell’inverno il mandorlo e il pesco in fiore; a primavera cespugli di asparago selvatico, timo e origano, ginestra odorosa e biancospino. Non mancano orchidee selvatiche, cipollaccio e altre liliacee. In estate sono presenti grandi rovi di more. In inverno cespugli con frutti di rosa canina color rosso vivo e biancospino.




  • Prodotti Agricoli

  • La terra si presta per le sue caratteristiche alla coltura della vite, dell’ulivo, del grano duro e del mandorlo. Favorita da sempre la coltivazione della vite e la produzione del vino. Nei pascoli rocciosi, in un ambiente incontaminato, cresce e si sviluppa l’allevamento ovino, associato ad una organizzazione dell’attività zootecnica. Nella zona sono presenti grandi aziende agricole, di allevamento e botteghe artigianali d’alimentari.

  • Prodotti Artigianali

  • Molto diffusa è la lavorazione e il restauro del legno, del ferro e della pietra. La pietra di Minervino, gode di un ottima fama nelle aziende locali e la sua lavorazione ha raggiunto massimi livelli di espressione artistica e tecnica.

  • Prodotti Industriali

  • L’industria è in fase di crescita grazie alla presenza di nuove aziende nei comparti alimentare, abbigliamento, confezioni in pelle e carpenteria.




  • Feste religiose

  • RITI DELLA SETTIMANA SANTA: il venerdì precedente la settima Santa ha luogo la processione della Vergine Addolorata alla ricerca del Figlio. Il lunedì Santo si organizza la “Fest d vi ccir”, organizzata da tutti i macellai del paese. Il giovedì Santo si visitano i Sepolcri ornati con ceri, fiori , lenticchie e lupini, preparati dai fedeli sin dall’inizio della Quaresima. Il venerdì Santo si svolge la processione dei Misteri.
    MADONNA DEL SABATO: festa patronale al santuario campestre, 15 giorni dopo Pasqua.
    LA CROCE: visita all’Edicola sul costone della Murgia, il 3 Maggio.
    SAN MICHELE IN GROTTA: visita al Santuario situato in una grotta carsica, l'8 Maggio.
    SAN MICHELE ARCANGELO: festa patronale il 28-29-30 Settembre.


  • Fiere sagre e mercati

  • FIERA TRADIZIONALE DELL’AGRICOLTURA: 11 maggio.
    FIERA: 1 settembre.
    SAGRA DELL’AGNELLO E DEL FORMAGGIO PECORINO: ultima domenica di marzo.
    SAGRA DEL FUNGO CARDONCELLO E DELLA SALSICCIA: ultima domenica di ottobre.
    MERCATO SETTIMANALE: lunedì.


  • Manifestazioni

  • CARNEVALE MINERVINESE: si organizzano carri allegorici e gruppi mascherati.
    ESTATE MINERVINESE: agosto.
    FUOCHI ALLA MADONNA: 7 dicembre.
    MINERVINO “UN PRESEPE DA VIVERE”: dicembre-gennaio.
    VIVERE IL CENTRO STORICO: dicembre-gennaio.
    PRESEPE VIVENTE: 6 gennaio.




    IN MACCHINA:
    Autostrada A14 uscita casello di Canosa di Puglia, innesto S.S per Minervino.
    S.S 98 Bari-Cerignola.
    S.S 98 Bari-Cerignola, via Castel del Monte, innesto S.S 170

    IN TRENO:
    Dalla stazione ferroviaria di Barletta, in 40 minuti, sulla tratta delle FF.SS Barletta-Spinazzola.

    IN PULMANN:
    Autolinee Sita collegano ogni giorno Minervino Murge a Bari e a Potenza.

    IN AEREO:
    Aeroporto Bari-Palese km 70.

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